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COSA FARE PER CAMBIARE BANCA

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Ecco i 10 step da seguire per cambiare banca e non commettere errori.

Hai deciso di cambiare banca, bene! Dico bene perche l ‘80% delle persone sà che in banca ha dei costi o dei disservizi ma non cambia. Se hai fatto questa scelta rientri in quella percentuale di persone che vuole riprendere in mano la propria parte economica della vita e decidere chi si merita di esserne “custode”.
Siccome questo cambiamento di solito si traduce in un miglioramento, andiamo ancora MEGLIO.

Ecco i 10 step da seguire per cambiare banca:

1. Trova la banca ed il conto che fa al caso tuo (verifica non a parole ma sul prospetto del conto che le condizione narrate a voce siano realtà e non il residuo di una favola dei fratelli Grimm)

2. Apri il conto corrente e attendi che ti arrivi

  • IBAN
  • codici per poter operare
  • bancomat
  • carte di credito
  • libretto degli assegni…

3. Prova l’home banking e verifica le condizioni del conto corrente (ad esempio fai un bonifico dal tuo attuale conto verso il nuovo conto di qualche centinaia di euro…)

4. “Sposta” le varie utenze

  • Energia elettrica
  • Acqua
  • Gas
  • Telefonia
  • Finanziamenti con una finanziaria…

e comunica che hai cambiato banca. Spesso ti chiedono un FAX con la certificazione del nuovo conto corrente ed i tuoi documenti.

5. “Migra” il tuo mutuo/prestito/finanziamento parlando con il direttore e facendolo addebitare nel nuovo conto. (Te lo dico subito farà resistenza, ma digli che “siccome la legge lo permette loro sono tenuti a farlo”).
Non lo fa? Manda alla sede legale della tua vecchia banca una raccomandata con al richiesta di addebito sul nuovo conto, allegando certificazione dell’IBAN del nuovo conto + documenti d’identità. Lascia i tuoi riferimenti per poterti contattare e attendi. Di solito così funziona sempre, nel 90% dei casi almeno…

6. Hai un fondo pensione o dei titoli appoggiati sul dossie titoli collegati al vecchio c/c? Parla con la nuova banca e digli di spostarli da loro. Ti faranno firmare il modulo di trasferimento e loro faranno tutto. Comodo no?!

7. Hai degli investimenti ma non sai se si possono spostare o no. Qui serve una analisi approfondita. Quindi ti direi che è meglio che ti metti a sedere con il tuo nuovo referente e decidere cosa è meglio spostare e cosa invece liquidare.

8. Sposta il saldo rimanente e lasciaci solo poche centinaia di euro.

9. Chiudi il conto. Dai disposizione che il saldo rimanente ti sia bonificato sul nuovo conto e…

10. Goditi la tua Nuova Banca

 

Bene arrivati fino a qui!

Se non hai letto questi 10 punti, ma vuoi comunque cambiare banca, mandami una mail e penserò a tutto io, perché … io ci sono

90′ GIORNATA MONDIALE DEL RISPARMIO 4/9

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In questo video parlerò delle Clausule di Azione Collettiva (facendo riferimento al Comunicato Stampa 186 del Ministero delle Economie e delle Finanze), del Bail in bancario: privati 8% totale della passività della banca 1° azionisti, 2° obbligazionisti subordinati, 3° obbligazionisti senior, 4° correntisti > 100.000 €, del default bound Carige e per concludere delle banche commissariate.

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1405_Bolli sugli investimenti

 

Io ci sono.

INCENTIVI FISCALI

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In questo periodo si parla tanto di incentivi fiscali, soprattutto per la casa. Ma cosa significa?

Ipotizziamo 100.000 € di ristrutturazione della propria casa, con un risparmio del 50%, quindi sono 50.000 € in 10 anni.
Cosa vuol dire? Che ogni anno lo stato ci da indietro 5.000 €. Ma come li “restituisce “ questi soldi?
Fa un bonifico? Li fa arrivare in posta?
No. Sono incentivi fiscali, quindi tasse che si risparmiano. Quindi ogni anno si risparmiano 5.000 € di tasse.

Di conseguenza è interessante ristrutturare la casa? Si, molto!
Perché oltre a questo risparmio fiscale ogni anno andremo a risparmiare bollette (perchè ristrutturando case vecchie miglioreremo sicuramente la qualità degli impianti di riscaldamento, coibentazione, isolamento… e pertanto riscontreremo un risparmio evidente nelle utenze di luce, acqua e gas), e miglioreremo la classe energetica dell’immobile e di conseguenza anche il valore stesso della casa sul mercato.

Quindi:

  • risparmio fiscale
  • incremento del valore dell’immobile
  • risparmio delle bollette

Detto ciò; o uno usa i 100.000 € che ha da parte (se li ha), o va da una banca e se li fa prestare sotto forma di mutuo o prestito.
Da qui la scelta della banca a cui chiedere questo finanziamento.

Io fossi in voi lo farei in una struttura finanziaria che ha persone competenti che si occupano di questo e che sono disposte a dedicarvi completamente il vostro tempo… Come sempre

Io ci sono.