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LA RAZIONALITA’ DEVE VINCERE SULL’EMOTIVITA’

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Ciao,
come avrai saputo la Brexit ha vinto.

 

Cosa succederà dal punto di vista dell’economia reale?
Molto probabilmente niente, infatti il referendum è solo consultivo, non deliberativo. La Gran Bretagna è ancora nell’ Europa e nel caso dovesse effettivamente uscirne, ci vorranno circa da due a cinque anni affinchè questo possa avvenire concretamente, ossia il tempo necessario per stipulare nuovi trattati commerciali ed economici con i vari paesi.

 

Facciamo un esempio:
La Gran Bretagna importa più di 100 miliardi di euro di merci dalla Germania, pertanto la Germania, come tutti gli altri paesi, non ci starà a perdere il suo cliente n°1. Vale a dire che, nel caso la GB dovesse realmente uscire veramente dall’ Europa (come probabilmente sarà), stipulerà nuovi trattati economici per assicurarsi la continuazione dei rapporti commerciali.

 

E dal punto di vista dei mercati?
Sicuramente ci saranno delle forti oscillazioni (correzioni) in quanto i mercati nel breve termine reagiscono sempre nervosamente alle notizie positive o negative che escono, per poi nel medio/lungo termine riagganciarsi all’ economia reale che, come detto sopra, se effettivamente la Gran Bretagna dovesse uscire dall’ Europa, cambierà ma non si fermerà.

 

Cosa vuole dire questo per noi investitori?
Che non dobbiamo farci prendere dalla paura ma prendere decisioni ponderate, dettate non dall’ emotività ma dalla razionalità. Abbiamo di fronte una grandissima occasione per chi vorrà/potrà sfruttarla.

 

Ti terrò aggiornato sugli sviluppi della situazione e rimango comunque sempre a tua disposizione per qualsiasi chiarimento o richiesta.

 

Ci sono

La “colomba” Janet

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Il 17 Settembre 2015 la FED ha lasciato i tassi fermi tra lo 0 e lo 0,25%.
Quindi il tanto temuto rialzo dei tassi USA non è avvenuto.
Voglio riportarvi alcuni stralci dell’intervista rilasciata dalla stessa presidente della banca centrale americana Janet Yellen:
“La ripresa ha progredito a sufficienza, ci sono ragioni per alzare i tassi ora e ne abbiamo discusso ma alla luce delle incertezze estere e dell’inflazione più bassa, abbiamo deciso di aspettare. La preoccupazione per la Cina e i mercati emergenti ha portato volatilità sui mercati e, date le significative interconnessioni tra gli Usa e il resto del mondo, la situazione va osservata con attenzione.
L’importanza del primo aumento dei tassi di interesse non deve essere esagerata, la politica monetaria dovrebbe restare molto accomodante per un certo periodo di tempo dopo il primo rialzo che resta una possibilità”
Voglio farvi notare alcuni passaggi fondamentali:
  • Grande attenzione delle banche centrali e ai fatti di tutti i giorni (taglio dei tassi in Cina, mancato aumento in USA)
  • Sensibilità e accuratezza nelle decisioni
Nonostante l’ economia cresca e la disoccupazione sia ai minimi, sono 5 anni che i tassi non vengono rivisti a rialzo, anzi, e forse un +0,25% ce lo aspettavamo tutti.
Tutto rimandato al 27-28 ottobre per la prossima riunione. Nulla di strano, saremo ancora a guardare e sperare in una conferma di aumento dei tassi che prima o poi a queste condizioni deve arrivare.
Davide